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AUTOMOTO 125 AD by Antonello Concas

Dovendo rispondere alla domanda: Ma io Antonello Concas,  “Quando è iniziato il tutto?”, devo necessariamente fare un lungo salto all’indietro e ritornare ai primi anni 70. Mi sono appassionato ai motori fin da piccolo, ho un bellissimo ricordo di   mio Padre che era motociclista e che aveva un Benelli e prima che io nascessi era un Rider di altri temi e cambiava moto di frequente. Si dilettava poi ad aggiustare le cose vecchie, avevo una casa dove tante erano le cose rimesse a posto, sono sempre stato affascinato da queste cose, e a tredici-quattordici anni ho cominciato a chiudermi in cantina per provare; poi intorno ai diciotto-diciannove anni ho realizzato il mio primo restauro completo su una vespa, di un mio Zio.

Poi come al solito la vita fa il suo corso e tra le tante   cose che ho fatto la passione per la meccanica delle moto si è assopita.

Fino a quando, allo scoccare del mio 50° compleanno i miei figli , conoscendo la mia antica passione,  mi hanno fatto come regalo un vecchio KTM 250 GS del 1976 tutto incidentato e smontato, bisogna pensare che per un ragazzo degli anni 70 una moto del genere rappresentava quanto di meglio si potesse desiderare, ed era cosi anche per me. Mi sono commosso.

Ho cominciato allora a ripristinare la mia officina che ho realizzato dentro al mio Box, preparato tutta la documentazione tecnica e da li è partita la mia nuova avventura di restauratore di moto d’epoca, ad oggi ne ho realizzate 7, sulle quali entrerò nel merito con altri video.

Oggi intendo parlarvi del ripristino realizzato su una moto Francese del 1951 recuperata a Reggio Emilia da un vecchio amatore. Si chiama AUTOMOTO 125 AD ed è un monocilindro a due tempi, per il quale ho optato non tanto per un restauro totale, ma per uno conservativo, mantenendo la vecchia patina di vernice del tempo ed anche le parti meccaniche con la loro usura, ma con il fascino che le contraddistingue .

La moto è stata smontata tutta, bullone dopo bullone, e ripristinata in tutte le sue parti, compresi i raggi delle ruote che sono poi state ricentrate, cosi come tutta la parte telaistica e degli ammortizzatori , specialmente la parte anteriore  con le forcelle a parallelogramma, concludendo con il ripristino del motore e tutta la parte termica.

Un lungo lavoro per me, in quanto ho dovuto documentare con foto tutte le fasi dello smontaggio e del rimontaggio, il tutto è durato circa 2 anni ma devo dire che ora sono soddisfatto e mi sto già preparando per affrontare la prossima sfida, una moto Bultaco Militare “dell’Ejecito de Tierra”  Spagnolo, a presto.

Antonello Concas