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Covid-19 e Vacanze: nave, Bar, mascherine, spiagge.

Covid-19 e Vacanze

Continua la mia riflessione dall’articolo precedente

La Sardegna è tra le regioni che ha adottato un regolamento che impone di registrarsi prima dell’arrivo sull’isola tramite un sito o una App, la cosa che balza agli occhi è che nessuno allo sbarco ci controlli, l’esistenza del documento, né avviene un nuovo controllo della temperatura. Poco male, si tira dritto e la vacanza può cominciare.

Preso possesso della casa, e sistemato le cose si va al mare tanto sospirato, ovviamente dici Sardegna e dici spiagge meravigliose, ed ecco le prime sorprese: ma quali sono le regole di distanziamento in spiaggia libera?.

Non ci sono paletti per assicurare che gli ombrelloni vengano piazzati a una certa distanza, né cartelli che avvisano di dover osservare determinati comportamenti.

Anche nelle aree più attrezzate le distanze non sembrano così diverse da quelle di sempre e se non fosse per qualche mascherina qua e là, sembrerebbe non sia accaduto nulla. Noto comunque che la folla la folla che tanto temevo non si vede. Sì, i bagnanti ci sono eccome, soprattutto alla domenica, ma niente di spaventoso. Mantenere la giusta distanza dagli estranei non è affatto impossibile, anzi.

Girando e parlando con la gente ti accorgi del perché Il motivo di questa ‘mancata folla’ che siano bagnini o camerieri, proprietari di attività ricettive o semplici residenti, tutti dicono la stessa cosa. “Non c’è nessuno rispetto agli anni scorsi”.

“Qui negli anni passati c’era il pienone, adesso c’è pochissima quasi nessuno”.

Tra l’altro ci sono molti locali ancora chiusi, soprattutto le discoteche che non hanno ancora avuto l’ok alla riapertura. “Forse dal 18 luglio, ma non si sa” ci dicono. Ma dal Governo per loro non arrivano buone nuove.

Ovviamente come era facilmente prevedibile, i grandi assenti sono gli stranieri ci viene raccontato da un operatore che i voli per l’Italia sono ancora chiusi da molti Paesi esteri, come gli Stati Uniti dove l’epidemia fa ancora molta paura, quindi niente americani, niente russi, niente arabi. Una differenza importante si può notare in Costa Smeralda dove gli yacht fra la Costa Smeralda e dintorni ci sono, ma probabilmente sono meno della metà di quelli che si vedrebbero se non ci fosse il coronavirus. Poi riferendosi all’Aeroporto di Olbia ci dice che “la media l’anno scorso era di 180 voli giornalieri, oggi ne sono arrivati 50”. Per fortuna che ci sono anche se ridotti di numero i turisti Italiani che hanno risposto presente anche di fronte alla tragedia sanitaria del covid-19, ma che in Sardegna assume anche quella del disastro economico, proprio per l specificità e la storia dell’Isola.

Ecco, poi ci sono le contraddizioni del vivere quotidiano che non fanno altro che irritare, per esempio devo entrare in un locale con la mascherina ma poi quando sono seduto la posso togliere anche se non c’è nessuno che controlla il distanziamento, Bar e locali notturni possono mettere musica, ma non consentono di ballare o almeno, non di scatenarsi, perché un controllo significherebbe dire addio alla stagione intera.

Mi chiedo allora come fanno i giovani, che proprio non resistono al richiamo della folla, del divertimento di massa, delle feste dove il contatto non solo è inevitabile, ma ricercato? Credo che si adeguino e far buon viso a cattivo gioco: cercare altro o accontentarsi di feste non troppo partecipate.

Immagino che le regole del distanziamento e della mascherina vengano ignorate con facilità quando la musica prende vita con la complicità dei decibel che aumentano sulle note l’ultima hit dell’estate e i drink si moltiplicano i rischi diventano calcolati per qualcuno e per molti altri purtroppo non esistono più.

Ovviamente capisco colui il quale ti dice “secondo te se devo presentarmi a una ragazza le porgo il gomito?”

Comunque la speranza di tutti è che il peggio sia passato anche se non è assolutamente un buon motivo per abbassare la guardia, tra l’altro credo che sia fondata la paura che a ottobre dovremo stare a casa ancora.

Meno male che la Sardegna, per fortuna, è uno dei territori meno colpiti dal covid, i Sardi ci vanno a nozze a partire da una loro non tanto presunta originalità nel vantare la grande qualità genetica che da sempre li accomuna ai Giapponesi tra i popoli più longevi al mondo, merito dell’aria, del cibo e si scherniscono dicendo “Siamo stati bravi” ,  Continuate così e torneremo, pensiamo noi. E anche gli stranieri faranno lo stesso.

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